Sbandieratori e Tamburi L'Araba Fenice


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Per l’edizione del 2008 la compagnia Sbandieratori "L’Araba Fenice" recuperando il

mito, la leggenda, il mondo fantastico e misterioso , del loro nome, propone lo

spettacolo interamente articolato sull’uso espressivo e narrativo di linguaggi

coreografici con giochi di bandiere della leggenda "L’Uccello di Fuoco" . Grandi autori

in passato si sono avvicinati a questo argomento sia in musica che in prosa. Noi alfieri

vogliamo amplificare con la bellezza e l’eleganza dei giochi coreografici con bandiere,

recuperati dai manuali del maneggio della bandiera d fine quattrocento inizio

cinquecento, i quadri scenici e raccontare come per incanto questa "favola" che

presenta forza, potenza, dolcezza, furia , delicatezza, amore , coraggio, : ingredienti

principali della vita del cavaliere medievale e del principe delle favole nella perenne

lotta fra il bene e il male. L’azione scenica si articola in un prologo, tre quadri scenici

ed un epilogo.

 

L’uccello di fuoco

( libero adattamento della favola Russa)

 

Prologo

L'araba fenice è simile ad un aquila reale con becco affusolato. Ha penne dorate sul

collo, rosse nel corpo, coda azzurra e rosa, ali in parte dorate e di porpora due

lunghe penne sul capo una azzurra ed una rosa. La fenice secondo la leggenda è

un maschio ed è un unico esemplare che muore e resuscita. Prima della morte la fenice

costruisce un nido utilizzando rametti di spezie : cannella, mirto e sandalo, al riparo

di una quercia e mentre intona una bellissima canzone si lascia incendiare dai raggi

del sole e muore nelle sue stesse fiamme inondando di profumo la zona circostante

grazie alle spezie che bruciavano con essa. Dalla cenere emerge un uovo da cui rinasce

l'araba fenice nell'arco di tre giorni.

 

Primo quadro

Al crepuscolo ci troviamo nel Castello del gigante Katscei. In lontananza si profila

un bellissimo principe-cavaliere. Luci misteriose sfavillano tra i rami degli alberi:

che illuminano mele magiche. Un uccello di fuoco ( l’araba fenice ) volteggia tra

gli alberi. L'uccello si libra leggiadro e magnifico e non si accorge che il principe Ivan

Zarevic è entrato nel giardino con l'intento di catturarlo. L'uccello cerca di fuggire e

levarsi in volo; Ivan impietosito dal fantastico volatile, lo lascia libero in cambio di

alcune sue piume fatate: sarà un potente talismano in caso di bisogno.

 

Secondo quandro

Nel castello Ivan si accorge di alcune ragazze terrorizzate. Sono principesse

ostaggio dell'immortale Katscei. Le fanciulle danzano nella notte e raccontano la

loro triste storia: esse sono prigioniere del maledetto Katscei e devono rientrare

nel castello prima dell'alba. Ivan decide di liberarele, quando, da ogni luogo del

giardino cominciano a spuntare i guardiani di Katscei: mostri e strani stregoni. In

ultimo, il gigante Katscei appare in persona per catturare Ivan.

Katscei punisce severamente coloro che osano violare i suoi domini e come altri eroi

prima anche Lui sarà infine trasformato in una statua di pietra.

 

Terzo quadro

Ivan, però, si ricorda delle tre piume magiche che l'uccello di fuoco gli aveva donato

in cambio della sua preziosa libertà; così, mentre i mostri vogliono sopraffare Ivan

l'uccello accorre al suo fianco e induce tutti i servitori del malvagio Katscei ad

abbandonarsi alle danze. Egli stesso inizia a danzare; ma la danza in cui è coinvolto è

sfrenata e non riesce a smettere. Nel frattempo Ivan Zarevic impossessatosi dell'enorme

uovo che racchiude l'anima di Katscei, lo solleva e lo scaraventa addosso al malvagio

che muore non appena l'uovo si rompe.

 

Epilogo

Al termine di questo percorso iniziatico affrontato con il coraggio, Ivan e Zarièvna,

la più bella delle principesse prigioniere, ma ormai libere, vengono portati in

trionfo in una sontuosa apoteosi di dorate nozze.

 

La rappresentazione unica nel suo genere , da effettuarsi all’aperto in ampi

spazi ( minimo 18 mt x 18mt ) ed in notturna, della durata di minuti 40,

altamente suggestivo e spettacolare , può essere proposta in feste medievali,

e rinascimentali, in incontri e manifestazioni mirate al recupero del

mito, della leggenda, della fantasia, del mistero, e nelle scuole elementari e

medie come momento di recupero della favola quale strumento di

comunicazione personale .


Compagnia Sbandieratori e Tamburi L'Araba Fenice

Via della Murata, 28 - Corinaldo (AN) - Italy

info@sbandieratoriarabafenice.org

Cell 392/0545543 - Cell Presidente 339/8408760